sabato 12 settembre 2015

Anniversari: i “due 11 settembre” di ieri…

Anniversari: i “due 11 settembre” di ieri…

Cile: 11 settembre 1973. Golpe di Pinochet. I militari cileni certamente reazionari , ma al soldo del liberismo internazionale e dell'imperialismo Usa (vd. ruolo di Kissinger) e , dopo una traditrice, silenziosa quanto brutale epurazione al loro interno contro i commilitoni leali verso il governo legittimo e quindi loro possibili oppositori, abbattono il governo di Salvador Allende, dando vita ad una dittatura ed a una repressione spietata durata anni. nel segno economico di un liberismo devastante.
Unidad Popular guidata dal socialista e democratico Presidente Allende: un galantuomo alla testa di un esperimento politico-sociale che, pur con tutti i suoi innegabili difetti, portava il segno del nazionalismo progressista: un tentativo generoso verso la liberazione del popolo cileno ed un possibile esempio per il riscatto dell'America latina tutta.
P.S. Pur dispiacendomi molto per quelle vittime newyorkesi inconsapevoli, non mi soffermo invece qui nel ricordo del successivo e più recente "11 settembre delle Torri gemelle". Non è la mia una semplice omissione di approfondimento per mancanza o dimenticanza di dati: è proprio che NON lo voglio fare!
Non voglio cadere in quell'invasivo e lamentoso, ma urlante battage mediatico-propagandistico d'Oltreoceno che invade con tv ed altro le nostre case ed esser in qualche modo così complice degli errori politici a livello internazionale che da quella data in poi il governo Bush ha innescato (Afghanistan e soprattutto Irak e poi la mancata vera lotta contro gli islamisti qadisti provenienti dalla sua alleata Arabia Saudita) e delle quali oggi vediamo e sopportiamo alcune pesanti conseguenze che riguardano anche noi.


                          C.O. Gori


Carlo Gori - Carlo O. Gori - Carlo Onofrio Gori




















giovedì 10 settembre 2015

La Siria e ..."i russi"... per "dirla tutta"...

La Siria e ..."i russi"...

Per riassumere e per "dirla tutta": in molte delle attuali e scandalizzate notizie di fonte occidentale circa "i russi in Siria", si scopre l'acqua calda: ci si dimentica di sottolineare che i russi sono in Siria già dai tempi dell'Urss, avendo due basi a Latakia e Tartous. Penso che la cosiddetta "primavera araba" di Siria che ha portato la devastante guerra in quel Paese sia stata provocata in gran parte dall'esterno dando armi e "fiato" a preesistenti (ma di per sé sostanzialmente impotenti) opposizioni locali - come nel caso poi del Maidan di Kiev e nel caso libico - da parte degli Usa e di altri, proprio per "sloggiare" dalla Siria i russi - come dall'Ucraina il legittimo governo filo-russo - e finendo nel caso siriano per "istituire" l'Isis, tra l'altro - a parte le centinaia di migliaia di morti in quel Paese - finendo oggi, di conseguenza, per alimentare fortemente uno dei più grandi flussi migratori visti nella Storia.
Secondo me l'unica "novità vera" d'oggi infatti sarebbe costituita solo dalla partecipazione, diretta e massiccia, e per me auspicabile, di truppe russe ai combattimenti a fianco delle truppe di Assad ed il conseguente invio ed uso da parte anche di quest'ultime di armi di ultimissima generazione.
Su questo però si attendono notizie più consistenti visto che ufficialmente i russi, dal canto loro, smentiscono, ma, come ho detto, non troverei niente da scandalizzarmi: l'Isis ed il terrorismo islamista contiguo, vanno combattuti ed in Occidente nessuno si decide veramente a farlo ed inoltre si spiazzerebbe da parte russa l'equivoco del presunto preannunciato intervento anti-Isis di Francia e GB (o se si preferisce UK) che - sulla falsariga di quanto hanno già fatto i Turchi di Erdogan nei confronti dei Curdi - farebbero finta di combattere l'Isis, ma nella realtà combatterebbero Assad (dittatore forse, ma nel suo Paese fattore di equilibrio: era ed è appoggiato a tutt'oggi dalle comunità alawita, sciita, drusa, cristiana, curda e di parte di quella sunnita) che attualmente, insieme alle milizie iraniane e sciite ed ai Curdi, è l'unico che combatte veramente l'Isis ed il terrorismo islamista.
E meno male che anche in Occidente qualcuno (Grecia e Austria), ma solo ora, a quanto pare, se ne sta accorgendo:


http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=8&pg=12589

Possibile che per il resto dell'Occidente, a quanto pare, il "problema vero" laggiù, sia ancora, non tanto quello dei tagliagole islamisti del Califfato e dintorni, quanto quello di Assad e Putin???


P.S.
L’attuale “clamorosa”  disponibilità della signora Merkel verso i profughi siriani, come ho già scritto su FB, è per me inquadrabile nella categoria della "carità pelosa" (in Germania hanno, per il loro mercato, secondo loro stesse stime in giro confermate, bisogno di 2 milioni di manodopera qualificata – che hanno individuato nei siriani – e che ora al loro interno non hanno.


       
                                                



                              Carlo Onofrio Gori




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